La tradizione presepiale a Napoli.
Non è azzardato affermare che quasi ogni bambino napoletano, nei giorni che annunciano il Natale, riviva la "celebrazione" della costruzione del presepe: In casa allora, insieme al profumo dei mandarini e dell' abete, si diffonde il caratteristico odore della cartapesta e della colla, accompagnato dai colpi "del martello piccolo", quello da tappezziere per intenderci, e dal rumore della sega.

A molti sembrerà strano, ma anche nelle famiglie più “insospettabili”,dove la tecnologia ha soppiantato la tradizione, spesso c'è questo ritorno al passato.

Un'abitudine semplice, che non solo dà sicurezza, ma che rinnova gli affetti più veri, che qualche volta, purtroppo sono solo un ricordo.

Nelle case di Napoli non si usano i personaggi che troverete in questo sito. Si adoperano quelli di poco conto: piccoli e poco definiti.

Rigorosamente, l'8 di dicembre si dà inizio ai lavori, recuperando tutto ciò che si può: cartone, vecchi giornali, il legno delle cassette della frutta e, qualche volta, un po' di sughero per “arricchire la nostra piccola opera d'arte”.

Questo “ingegno” - come diciamo noi – è stato più volte descritto e celebrato da grandissimi Autori.

Prima ancora di sfogliare le pagine del nostro sito, vi invitiamo a tentare di “entrare nello spirito” del presepe napoletano.

Noi costruiamo “pastori” e lo facciamo solo per passione. Interpretiamo a modo nostro le figure classiche dei grandi Maestri del seicento e settecento napoletano.

Ogni giorno dell'anno lavoriamo ai nostri pezzi, ma l'8 dicembre…

Anche noi abbiamo cominciato così…